DRUM SOUND DESIGN
Quello di Drum Sound Designer non è un nome che ho scelto io, ma quello che una band con cui ho lavorato ha dato al mio ruolo durante una registrazione. Incarna la differenza tra il lavoro di un drum tech e quello di chi partecipa attivamente alla costruzione del suono di un progetto.
In studio non si tratta semplicemente di arrivare con strumenti di qualità o con batterie e rullanti riconosciuti per la loro storia. Il lavoro consiste nel selezionare lo strumento giusto, definirne il setup e costruire un suono coerente con la musica, brano dopo brano.
PREPARARE PRIMA DECIDERE IN STUDIO
Il lavoro comincia prima di entrare in studio. Mi confronto con la band sulle sonorità che vuole raggiungere e ascolto le pre-produzioni per entrare nel mood dei brani. Da qui seleziono gli strumenti più adatti e preparo differenti combinazioni di pelli, accordature e setup.
Avere a disposizione le tonalità dei brani è molto utile e mi permette di preparare i rullanti in determinate zone di intonazione. Non è una regola, ma un’ulteriore possibilità per creare una relazione efficace tra strumento e musica.
Arrivare con il lavoro già impostato mi permette di muovermi rapidamente tra diverse possibilità sonore. Poi, in studio, il riferimento diventa ciò che realmente esce dalle casse, sotto le bacchette del batterista e nel contesto della produzione.
IL SUONO SI DECIDE ASCOLTANDO
Non si tratta di arrivare in studio con dei “preset”, ma con strumenti preparati nel modo più coerente possibile con la musica, pronti però a essere modificati in base a ciò che la registrazione richiede.
Due rullanti accordati nello stesso modo possono avere risposte in frequenza e comportamenti dinamici molto diversi. Uno può lasciare più spazio alla voce o alle chitarre, mentre l’altro può occupare una zona già affollata. Lo stesso vale per i piatti: riconoscere in anticipo frequenze potenzialmente problematiche o capire che un rullante è troppo aggressivo, aperto o poco presente permette di intervenire sulla sorgente, prima di dover correggere il problema in mix.
VELOCITA' E PRECISIONE
Durante la registrazione mi occupo anche del mantenimento del kit e delle modifiche necessarie durante la performance. Accordatura, pelli, muffling o piccoli interventi meccanici possono essere gestiti rapidamente, permettendo al batterista di concentrarsi sull’esecuzione.
La preparazione serve proprio a questo: ridurre i tempi di ricerca senza ridurre le possibilità di scelta. Il tempo in studio viene così dedicato all’ascolto e alle decisioni, non alla ricerca casuale di una soluzione.
SEGUIRE LA MUSICA
Nel corso delle registrazioni mi è capitato di utilizzare 7 rullanti su 12 selezionati, oppure 3 casse diverse nell’arco di 10 brani. In altri casi due rullanti sullo stesso pezzo, oppure un solo rullante per tutto il disco e soltanto un ride diverso per alcuni brani.
Non per utilizzare più strumenti semplicemente perché sono disponibili, ma per costruire un suono che segua la musica, le dinamiche e il carattere di ogni brano, mantenendo coerenza all’interno del progetto.
È questo, per me, il significato di Drum Sound Design: non portare semplicemente una batteria in studio, ma contribuire a costruire il suono che la musica richiede.
Alcune delle produzioni sulle quali ho lavorato:
Raramente è stato così facile mixare un kit.
Simone Coen (Audio Engineer / Producer)
Un sound aggressivo senza compromessi!
Simone Mularoni (Audio Engineer / Producer)
Le sonorità perfette per questo progetto!
Daniele Marzi (Audio Engineer)
Ho alzato i fader ed il suono era già li, esattamente ciò che stavo cercando.
Andrea Felli (Audio Engineer / Producer)


